“Il dubbio di essere pazzo”

Afflitto dal dubbio di essere pazzo, volli consigliarmi con un medico circa l’opportunità di sottopormi ad un esame psichiatrico.

«Ma sei pazzo?» mi disse quegli. «Perché vuoi farlo? Sarebbe una pazzia andare a mettersi in bocca al lupo».

«Naturalmente», dissi, «se sono pazzo, niente di strano che commetta delle pazzie».

«Che vuol dire?» esclamò l’altro, ridendo bonariamente. «Anch’io sono pazzo. Ma non lo dico a nessuno. Fossi matto».

«Perché?»

«Ma andiamo, dovrei esser pazzo per rivelare d’esser pazzo. Simulo. Fa’ altrettanto tu e non ti crear problemi». Continua a leggere ““Il dubbio di essere pazzo””

Nati con la camicia di forza – atto secondo

I COMPARI

A volte vorrei uccidere Ugo.
Penso a come sarebbe non sentire più la sua voce petulante.
Lo penso certo, ma avrei lo stomaco per farlo?
Per quasi cinque anni siamo rimasti qua fuori, assicurandoci per tutto il tempo di non entrare in contatto con nessuno.
Stare troppo vicini alla gente sarebbe troppo pericoloso.
-Penso che farò una passeggiata prima di prepararmi per la notte. Vuoi unirti a me, compare?-
Vorrei che la smettesse di chiamarmi compare, ma fa davvero venire voglia di ucciderlo.
Ma la domanda è: quanto a lungo resisterei da solo?
Si può dire che sia iniziata cinque anni fa.
Ugo e io vivevamo e ce la spassavamo, eravamo piuttosto arroganti a quei tempi. Pensavamo: per quale cazzo di motivo bisogna andare a scuola se non c’è lavoro?
E di lavoro non ce n’era davvero.
Ugo aveva un altro motivo per stare lontano dalla scuola, non aveva molti amici in quel luogo. Ma quel giorno…….. quel giorno sarebbe stato un giorno diverso, Ugo mi avrebbe detto qualcosa che avrebbe cambiato tutto quanto.
Avete presente quella sensazione che si ha quando ci si sveglia da un sogno e niente sembra davvero reale? Quello fu peggio….
-Dio, mi dispiace di avertelo detto. Cristo, perchè ho aperto questa boccaccia?-
-Allora perchè lo hai fatto? Se ciò che dici è vero, come pensi che dovrei sentirmi?-
-Lo so…….che razza di amico sono?-
-NO! Non è questo il punto. Qui il cazzo di punto è: che razza di amico sono io?-
-La ragione per cui te l’ho detto è che stavo parlando con mio cugino la settimana scorsa. Lui è un tipo come me. Un po’ un perdente, balbetta e….-
-Il quadro è chiaro. E quindi?-
-Quindi…….gli ho parlato di te. E…….lui aveva proprio qualcuno come te. Ma…mio cugino c’è riuscito. E’ riuscito a renderlo vero.-
-A……renderlo vero……- Continua a leggere “Nati con la camicia di forza – atto secondo”

Blog su WordPress.com.

Su ↑