Consigli per ripartire dopo settimane di lockdown

Nel periodo del confinamento si sono sollevate molte suggestioni, la paura ha attivato sensazioni nutrienti di vicinanza, di solidarietà, di partecipazione. Non sappiamo che ruolo avranno nella fase 2, se effettivamente questo reset ha sostenuto cambiamenti costruttivi a livello collettivo o se invece, al contrario, ha aumentato competizione e divisioni.

Certo questa emergenza non può essere pensata solo come un incidente di percorso e allora Pronti, attenti, via, si riprende da dove si è lasciato, c’è bisogno di darle un significato, di confrontarci con le dimensioni della perdita e del limite. È stato un trauma collettivo, non possiamo negarlo, ci saranno emergenze psicologiche da affrontare. A livello personale però possiamo fare qualcosa per spronare risposte adattive ora che la crisi sanitaria è in parte rientrata e la percezione del pericolo ridimensionata. Soprattutto adesso che dobbiamo riprendere a lavorare. Partendo da alcuni spunti di riflessione. Continua a leggere “Consigli per ripartire dopo settimane di lockdown”

Rifiuta il tampone per il Coronavirus e il sindaco emette un’ordinanza di Tso

“Stava male ma ha detto no al tampone, per questo ho emesso un’ordinanza per eseguire un trattamento sanitario obbligatorio”, a raccontare l’episodio avvenuto ad Arezzo città è stato il sindaco Alessandro Ghinelli nella sua conferenza stampa per fare il punto sull’epidemia di Coronavirus. Continua a leggere “Rifiuta il tampone per il Coronavirus e il sindaco emette un’ordinanza di Tso”

Coronavirus, giovane in Tso: contatti negati ai familiari

“Sono chiuso nelle mani e nelle braccia”. Queste le prime parole che l’avvocato Lillo Massimiliano Musso si è sentito rispondere al telefono dal suo assistito Dario Musso (che poi è anche suo fratello), costretto da alcuni giorni al ricovero coatto disposto dopo una protesta in strada. Va avanti così una vicenda mai salita agli onori delle cronache mainstream, nonostante ci sia già stata anche un’interrogazione parlamentare.

Ma andiamo con ordine. Lo scorso 2 maggio, il giovane di 33 anni ha inscenato una protesta contro la quarantena dotandosi di un megafono con cui gridare che “non c’è nessuna pandemia” mentre girava in auto per le strade della sua città, Ravanusa (Agrigento). Continua a leggere “Coronavirus, giovane in Tso: contatti negati ai familiari”

Coronavirus, la speranza possibile

di Stefano Ventruto * – La speranza è possibile, realizzabile… se si creano i presupposti. Tutti chiamati, e nessuno escluso, ad un nuovo impegno, ad un’ulteriore prova e “non abbassare la guardia”, rappresenta la parola d’ordine da “stampare nella mente” per affrontare, con buon senso, integrità morale, convinzione, determinazione, disciplina, orgoglio e dignità, altruismo, solidarietà… un nuovo percorso che ci vede tutti coinvolti per cooperare in sinergia… per il conseguimento di una giusta causa consona a migliorare la qualità di vita della collettività. Continua a leggere “Coronavirus, la speranza possibile”

Covid 19, non è vero che il progresso ci ha resi più deboli

di Daniele Fulvi * – Con il diffondersi della pandemia di Covid-19, sembra essere tornata in voga l’idea secondo cui il progresso e l’eccessivo sviluppo tecnologico abbiano reso gli esseri umani più deboli e meno adatti a fronteggiare le calamità naturali. Questo fatto, poi, ci renderebbe anche meno inclini a sopportare l’isolamento forzato che il pericolo del virus ci impone. Insomma, il progresso sembra essere arrivato al punto da renderci incapaci di vivere senza le comodità di cui quotidianamente facciamo uso – a vivere cioè “come una volta” – di fatto corrompendo la nostra natura originaria. Tra i più noti sostenitori di tale teoria c’è Umberto Galimberti, il quale ha affermato che “il coronavirus ci insegna che la nostra vita è precaria, fragile e incerta” e che noi occidentali “siamo il popolo più debole della terra perché siamo i più tecnologicamente assistiti”. Infatti, per Galimberti comodità quotidiane quali l’elettricità e l’acqua corrente ci rendono in qualche modo meno forti e più esposti a rischi di ogni tipo. Continua a leggere “Covid 19, non è vero che il progresso ci ha resi più deboli”

La pandemia nella testa di chi soffre di malattie psichiatriche

Quando i medici hanno provato a spiegargli l’importanza di indossare una mascherina, Massimo gli ha detto di non preoccuparsi troppo per lui: “Come sapete, sono immortale”. Magro, capelli rasati e occhi verdi, Massimo non scherzava.

Ha 34 anni e dal febbraio del 2018 vive a Villa Letizia, una comunità terapeutica convenzionata nel quartiere di Monteverde a Roma. Santo Rullo, lo psichiatra che guida la struttura, gli ha risposto con la stessa serietà. Ha detto a Massimo di capire la sua situazione ma gli ha chiesto di mettersi nei panni degli altri 24 pazienti e in quelli dei dottori, degli infermieri e degli operatori che danno una mano a lui e ai suoi compagni: “Fallo per noi”. Continua a leggere “La pandemia nella testa di chi soffre di malattie psichiatriche”

Insonnia, depressione e stress: le conseguenze del Coronavirus

Da inizio marzo, il governo ha approvato una serie di provvedimenti per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus in Italia. Una delle misure più restrittive, imposta su tutto il territorio nazionale, riguarda gli spostamenti delle persone: senza una valida ragione, giustificata da motivi di lavoro  o per ragioni di salute o per altre necessità, è richiesto e necessario restare a casa. Continua a leggere “Insonnia, depressione e stress: le conseguenze del Coronavirus”

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