Le nostre interviste Borderlive –

“Borderlive- Rock, poesia e improvvisazione all’insegna della rivendicazione del diritto alla follia” di e con Ilenia Volpe e Marco de Annuntiis.

Il primo appuntamento con la nuova stagione di Spazio Rimediato è all’insegna della rock-performance alternativa di qualità in collaborazione con la libreria Polarville.

Testi dissacranti, accordi dissonanti e teatralità estreme si fondono in un concerto-evento per chi non si accontenta della “solita” musica. Rivendicare il diritto alla follia è un diritto e un dovere.

Scardovelli: trasformiamo il nostro mondo interiore

Come si esce da questo imbuto? Secondo Mauro Scardovelli, fondatore dell’associazione Aleph, è necessario ritrovare se stessi, invertire la rotta, abbandonare l’ego e tornare al sé, liberando il sentire, individuale e collettivo, da zavorre, pensieri sporchi, regole ‘inquinanti’ che rendono l’uomo nemico di se stesso e del bene comune.

Nel contesto di questa trasformazione è importante avere una corretta visione del panorama economico, politico e sociale,comprensione resa spesso ardua dalla sistematica distorsione massmediatica.Questi temi possono apparire lontani dalla crescita personale e dall’evoluzione sociale, ma solo attraverso una retta visione di cosa sia un’economia sana e una politica vera, attenta e al servizio dei cittadini, ci si può realizzare pienamente come esseri umani appartenenti ad un’autentica comunità. Continue reading “Scardovelli: trasformiamo il nostro mondo interiore”

L’uomo che dorme, viaggio nella mente a tinte noir

Prendete Antonio, il classico «quarantenne irrisolto» al centro di un romanzo, reduce da un matrimonio naufragato, un’ex moglie in carriera e la passione per il calcio. Un personaggio vittima di un’indolenza che niente riesce a scalfire, neppure i brutali omicidi di due prostitute. Non sarebbe, forse, troppo grave se Antonio fosse solo Antonio. Invece è anche il dottor Costanza, psichiatra e consulente del Tribunale per i crimini violenti. Uno che se la vede con «disadattati cronici, finti pazzi e bastardi veri». Così, quando l’ombra di un serial killer si allunga su Salerno, città sospesa tra vecchi sapori di provincia e vanità da metropoli sul mare, fa l’impossibile per tirarsi fuori. Parte da qui “L’uomo che dorme” (Rizzoli), noir dello psichiatra-scrittore Corrado De Rosa, protagonista di un doppio appuntamento in Abruzzo: giovedì 27 settembre all’Aquila, il giorno seguente a Castelli, in occasione del festival letterario teramano, “Follemente”. Nella prima tappa l’appuntamento è alla libreria Polarville alle 18, ospite della nuova stagione di “Incontri d’autore” del Caffè Letterario. L’evento, a ingresso libero, sarà moderato dalla giornalista Tiziana Pasetti. A Castelli, De Rosa sarà accompagnato da due firme abruzzesi, lo psichiatra Romano De Marco – suo libro “Se la notte ti cerca” (Piemme) – e da Igor De Amicis, commissario di polizia penitenziaria e scrittore.

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solo la tua testa è più forte della tua testa

La malattia psichiatrica, la psicosi, è, a mio avviso, una ferita dell’anima.
Siamo stati offesi, siamo stati urtati, siamo caduti e ci siamo fatti male e, dunque, abbiamo sviluppato una patologia, un disturbo, una psicosi. La nostra testa ha costruito una gabbia, è entrata in un “loop”, è stata risucchiata in un vortice. E’ stata deviata la nostra personalità, il nostro carattere, la nostra essenza. Continue reading “solo la tua testa è più forte della tua testa”

#Siamomatti

In questi giorni è stato detto che “i malati psichiatrici sono i responsabili delle diffuse aggressioni”. Come ha detto la Società Italiana di Psichiatria i malati sono più spesso vittime e non carnefici, vittime di se stessi, della propria testa, degli altri. Queste parole non fanno che aumentare lo stigma intorno a queste malattie, il senso di disagio e vergogna di queste persone. Continue reading “#Siamomatti”

Nati con la camicia (di forza)

di Giuseppe Tomei – Esistono dei non luoghi, degli spazi in apparenza vuoti che non sono quasi mai baciati dall’attenzione e dall’ascolto comune. Delle intercapedini dell’essere che non appartengono al vivere quotidiano, che ogni tanto si agitano per attirare i sensi comuni ma che spaventano, dai quali si fugge per paura che ciò che nascondono possa svelare una inattesa, straordinaria, allettante novità.

“Matto: Che ha perso l’uso della ragione ; matto da legare, completamente pazzo; fossi matto!; ma sei matto?; bizzarro, eccentrico, privo di buon senso; essere una testa matta, cioè una persona stravagante e molto volubile; ti comporti come un matto!, roba da matti!; che ha fatto di nuovo quel matto?; dare di matto…gabbia di matti…”

Atto IAtto IIAtto III

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Da “Turno di notte”: le vecchie estati

Quando rimpiangiamo le estati della nostra adolescenza non sono solo gli anni corsi via che inducono alla malinconia. Non sono le cose che facevamo, in quegli anni, che ci mancano, bensì ciò che non facevamo: il vuoto della vacanza, non il pieno dei progetti con cui, alcuni di noi, riempivano i giorni e le settimane di un periodo che ci appariva interminabile. La pura assenza di impegni donava a quelle estati lo splendore della vita nuda, spogliata da intenzioni e, dunque, non esposta alle ferite del rimpianto. Come recuperare quella lontana, dorata innocenza senza ingannare noi stessi sul tempo che ci divide da essa? Svuotando la lista dei buoni (o cattivi) propositi che andiamo compilando in tutto il resto dell’anno. Trascinando i file accumulati sul desktop della nostra vita cosciente verso l’icona del cestino e cliccandovi sopra. Dunque, nessun elenco di libri da leggere o film da vedere; nessuna guida di ristoranti da compulsare come un manuale di sopravvivenza alimentare; e nessuna lista di posti da visitare o mostre da vedere. Non è tracciato su alcuna cartina il sentiero da percorrere per attraversare indenni l’estate, evitando le trappole del rimorso. A guidarci basta e avanza la stella polare che seguivamo da ragazzi: la pura gioia di essere vivi.

di Giuliano Di Tanna – fonte: il Centro

L’Aquila, torna Follie d’Estate

Dopo la fortunata prima riedizione dell’anno scorso, torna anche quest’anno il festival Follie d’Estate: tre giorni di spettacoli e convegni, momenti di cultura e di approfondimento all’interno del parco dell’ex Ospedale Psichiatrico di Collemaggio. Per dieci anni (dal 1990 al 2001) Follie d’Estate è stata un’iniziativa “effimera” fatta di attività culturali e ricreative, di spettacoli e feste dentro e fuori Collemaggio, un tentativo di costruire un progetto di comunità coesa e solidale. Continue reading “L’Aquila, torna Follie d’Estate”

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