A volte mi perdo tra i miei pensieri

di Bianca Antoci * – Spesso scrivo perché c’è qualcosa nella mia testa che vuole uscire, vuole liberarsi di questo suo condizionamento mentale per farsi spazio tra le righe di un foglio, i tasti di un pc o lo schermo di un cellulare.

Vuole diventare qualcosa di indelebile, accessibile a me quando voglio e agli altri per mia scelta. Quando scrivo non sono mai del tutto consapevole di quello che elaboro, quello a cui do vita al di fuori delle mie mura interne. Penso tanto, magari anche più di quanto io abbia bisogno. A volte fa male e a volte tutt’altro che male: è un’arma a doppio taglio. Continua a leggere “A volte mi perdo tra i miei pensieri”

Perché è così difficile essere felici

Ne La società della performance, gli autori Maura Gancitano e Andrea Colamedici scrivono che “In una prospettiva di dissolvimento sociale, a essere libero è solo chi assume la responsabilità di scegliere secondo i propri desideri”. Capire quali sono i propri desideri, però – ancora prima di scegliere – non è semplice come sembra. Questo perché i nostri desideri non sono mai veramente nostri. Sono un prodotto culturale, influenzato da quello che la nostra società ci propone come appetibile o auspicabile. Non è certamente una novità: filosofi, critici e intellettuali si interrogano da secoli sul peso che ha la società nel condizionare le nostre scelte di gusto e di comportamento – Bourdieu, Morin, Debord, solo per citarne alcuni. Il problema è che oggi la società non soltanto ci impone dei modelli, ma pretende che ci impegniamo per ottenere il più irraggiungibile, intrappolandoci con la sua promessa: la felicità.  Continua a leggere “Perché è così difficile essere felici”

Tra Joker e Batman non c’è differenza in psicologia

Joker nasce quasi con Batman: il personaggio appare un anno dopo il primo numero del fumetto con l’uomo-pipistrello, nel 1940. Da allora Joker è stato studiato e analizzato da numerosi psicologi e studiosi: di che patologia soffre? Perché è così folle? È cattivo o malato? Crudele criminale, o psicopatico incapace di intendere e volere? Cosa si cela dietro quel sorriso? E perché qualcuno dovrebbe seguirlo? Continua a leggere “Tra Joker e Batman non c’è differenza in psicologia”

Fiorella Pasini e l’origine delle emozioni

Non sono gli eventi che influenzano gli uomini, ma l’idea che essi ne hanno — Epitteto, (50-130 d.C.)

Le emozioni sono impulsi all’azione. L’evoluzione biologica ci ha dotato di questi piani d’azione per gestire le emergenze della vita nel momento in cui si presentano. Ogni emozione ha un ruolo unico, con caratteristiche fisiologiche distintive che preparano il corpo a un tipo di risposta specifico. La funzione delle emozioni che proviamo è quella di adattarci all’ambiente, salvaguardandoci dai pericoli. Nasciamo con la capacità di provare emozioni, le stesse che per milioni di anni hanno aiutato i nostri remoti antenati a sopravvivere. Continua a leggere “Fiorella Pasini e l’origine delle emozioni”

L’inadeguatezza di una generazione in Lithium 48

È questo il nostro problema, il problema di noi che viviamo nel Terzo Millennio, della nostra generazione a cavallo tra il vecchio e il nuovo: ci siamo stati quando vennero venduti i primi cellulari e computer, quando fu rilasciato Windows 95; abbiamo provato il timore per il Millennium Bug, il terrore dell’11 Settembre. Noi che, come Simone, siamo passati dal vecchio al nuovo in un battito di ciglia, dalla penna sul foglio ai caratteri digitali su una tastiera. Noi, la generazione a cavallo di tutto, tra il vecchio e il nuovo, con le paure e le ansie di entrambi i “mondi” e senza sentirci perfetti in nessuno dei due. Continua a leggere “L’inadeguatezza di una generazione in Lithium 48”

Depressione, ansia, bipolarismo ed equivoci

Ancora oggi, siamo in tanti a non saper accettare il cosiddetto male dell’anima. Forse perché per la maggior parte dei casi i loro sintomi non sono fisicamente visibili. Siamo così abituati a credere in ciò che possiamo vedere coi nostri occhi, che tutto ciò che non può essere visto rimane solo un dubbio, per noi, o peggio ancora per qualcosa che in realtà non esiste. Continua a leggere “Depressione, ansia, bipolarismo ed equivoci”

Parigi tra rock e follia, appuntamento a Pescara

Doppio appuntamento per “Lithium 48″ (Aurora edizioni), un thriller fanta-psicologico a firma di Fabio Iuliano. Dopo le tappe dello scorso anno, in varie librerie del centro Italia, il volume verrà presentato per la prima volta a Pescara, nella libreria LaFeltrinelli. Un incontro, in programma venerdì 1 marzo alle 18, con la partecipazione della giornalista Ylenia Gifuni dell’attrice Barbara Bologna. 

Proprio quest’ultima, sabato 9 marzo a L’Aquila, sarà la protagonista, insieme con  Alberto Santucci, di “Ossessivamente “, un libero adattamento proprio da “Lithium 48” e da “Diario di una mente bipolare”(Pluriversum)  di  Tiziana Iemmolo. Lo spettacolo, nato da un’idea della stessa Barbara Bologna, con la regia  di Eugenio Incarnati e musica live dello stesso Fabio Iuliano, si terrà alle ore 21 a Spazio Rimediato, il teatro off in via Fontesecco, alle porte del centro storico.

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“Lettere dal manicomio”, viaggio a ritroso

“Lettere da un manicomio” è un ritorno al passato, prima dell’avvento del movimento basagliano, un modo per dar voce alle parole scritte dai degenti del manicomio di San Girolamo a Volterra, messe nero su bianco per non essere mai spedite. Sentimenti, emozioni, preghiere abbandonate, ritrovate solo dopo anni all’interno delle cartelle cliniche dei ricoverati. Ed è a loro che Simone Cristicchi presta la sua voce, analizzando così, in un alternarsi di monologhi e canzoni, il disagio mentale e il cinico distacco che lo circonda.

Una nuova alba dentro l’imbrunire

Penso a come stavo bene prima,  a come sono stato bene per tanto tempo pensando di essere guarito, a tutti i programmi di viaggi che avevo, a come tutto è crollato in un momento ma anche a come tutto questo abbia un senso,  forse si, forse bisogna saperlo vedere il senso ma c’è, c’è di sicuro.

“E il mio maestro mi insegnò come è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire.”

Dovevo imparare qualcosa, dovevo capire  che non si può e non si deve cantare vittoria troppo presto,  non ci si può e non ci si deve lasciar portare troppo in alto o lasciarsi troppo andare.

Forse dovevo passare attraverso questa esperienza per capire, per conoscere meglio me stesso e imparare a non concedermi eccezioni alla regola.

di Stefano Ratini

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