Psychodiagnostik: il test di Rorschach compie 100 anni

Nell’estate del 1921, esattamente un secolo fa, veniva pubblicato il saggio “Psychodiagnostik” di Hermann Rorschach. L’intento originario dello psichiatra svizzero era quello di presentare uno strumento diagnostico per la schizofrenia, ma il cosiddetto “test delle macchie” valicò pian piano i confini della comunità scientifica, influenzando ogni settore della cultura di massa.

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Riaprirsi al mondo esterno, riappropriarsi di quello interno

Si riapre. Un nuovo cambiamento si affaccia all’orizzonte della nostra perduta “normalità” e con esso l’idea del ritorno alla vita com’era prima di questa enorme esperienza traumatica collettiva, che ha disegnato un solco tra un prima e un dopo destinato a rimanere impresso nella memoria storica di ognuno di noi.    

Possiamo trovare mille modi per definire un trauma. Quello che preferisco ha matrice fenomenologica: trauma come profonda rottura dell’armonia tra il soggetto che ne fa esperienza e il suo mondo affettivo, relazionale, fisico, che ha come conseguenza “l’eclissi del senso e la comparsa di una zona cieca dove il linguaggio rimane senza parole”. Siamo rimasti annichiliti, senza parole, invasi da immagini ed emozioni in continuo riverbero nei nostri circuiti neuronali.

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L’Altro di Daniele Fulvi, la visione di sé riflessa nello specchio dei tempi

di Elisa Mililli e Martina Pala – Tra le novità letterarie più interessanti di questi primi mesi del 2020, va indubbiamente annoverato L’Altro, romanzo d’esordio di Daniele Fulvi, giovane filosofo e autore aquilano. Edito da Scatole Parlanti, L’Altro è un romanzo di formazione dalle forti tinte psicologiche, la cui lettura richiama immediatamente la psicanalisi di Lacan, senza tuttavia risultare pedante o troppo impegnativo.

Il protagonista, Damocle, è un bambino incuriosito dall’apertura di porte e finestre all’interno della casa, quasi come se già dalla più tenera età scorgesse una realtà metafisica, che poi si concretizza nella visione dell’Altro riflessa allo specchio.

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A volte mi perdo tra i miei pensieri

di Bianca Antoci * – Spesso scrivo perché c’è qualcosa nella mia testa che vuole uscire, vuole liberarsi di questo suo condizionamento mentale per farsi spazio tra le righe di un foglio, i tasti di un pc o lo schermo di un cellulare.

Vuole diventare qualcosa di indelebile, accessibile a me quando voglio e agli altri per mia scelta. Quando scrivo non sono mai del tutto consapevole di quello che elaboro, quello a cui do vita al di fuori delle mie mura interne. Penso tanto, magari anche più di quanto io abbia bisogno. A volte fa male e a volte tutt’altro che male: è un’arma a doppio taglio. Continua a leggere “A volte mi perdo tra i miei pensieri”

Perché è così difficile essere felici

Ne La società della performance, gli autori Maura Gancitano e Andrea Colamedici scrivono che “In una prospettiva di dissolvimento sociale, a essere libero è solo chi assume la responsabilità di scegliere secondo i propri desideri”. Capire quali sono i propri desideri, però – ancora prima di scegliere – non è semplice come sembra. Questo perché i nostri desideri non sono mai veramente nostri. Sono un prodotto culturale, influenzato da quello che la nostra società ci propone come appetibile o auspicabile. Non è certamente una novità: filosofi, critici e intellettuali si interrogano da secoli sul peso che ha la società nel condizionare le nostre scelte di gusto e di comportamento – Bourdieu, Morin, Debord, solo per citarne alcuni. Il problema è che oggi la società non soltanto ci impone dei modelli, ma pretende che ci impegniamo per ottenere il più irraggiungibile, intrappolandoci con la sua promessa: la felicità.  Continua a leggere “Perché è così difficile essere felici”

Tra Joker e Batman non c’è differenza in psicologia

Joker nasce quasi con Batman: il personaggio appare un anno dopo il primo numero del fumetto con l’uomo-pipistrello, nel 1940. Da allora Joker è stato studiato e analizzato da numerosi psicologi e studiosi: di che patologia soffre? Perché è così folle? È cattivo o malato? Crudele criminale, o psicopatico incapace di intendere e volere? Cosa si cela dietro quel sorriso? E perché qualcuno dovrebbe seguirlo? Continua a leggere “Tra Joker e Batman non c’è differenza in psicologia”

Fiorella Pasini e l’origine delle emozioni

Non sono gli eventi che influenzano gli uomini, ma l’idea che essi ne hanno — Epitteto, (50-130 d.C.)

Le emozioni sono impulsi all’azione. L’evoluzione biologica ci ha dotato di questi piani d’azione per gestire le emergenze della vita nel momento in cui si presentano. Ogni emozione ha un ruolo unico, con caratteristiche fisiologiche distintive che preparano il corpo a un tipo di risposta specifico. La funzione delle emozioni che proviamo è quella di adattarci all’ambiente, salvaguardandoci dai pericoli. Nasciamo con la capacità di provare emozioni, le stesse che per milioni di anni hanno aiutato i nostri remoti antenati a sopravvivere. Continua a leggere “Fiorella Pasini e l’origine delle emozioni”

L’inadeguatezza di una generazione in Lithium 48

È questo il nostro problema, il problema di noi che viviamo nel Terzo Millennio, della nostra generazione a cavallo tra il vecchio e il nuovo: ci siamo stati quando vennero venduti i primi cellulari e computer, quando fu rilasciato Windows 95; abbiamo provato il timore per il Millennium Bug, il terrore dell’11 Settembre. Noi che, come Simone, siamo passati dal vecchio al nuovo in un battito di ciglia, dalla penna sul foglio ai caratteri digitali su una tastiera. Noi, la generazione a cavallo di tutto, tra il vecchio e il nuovo, con le paure e le ansie di entrambi i “mondi” e senza sentirci perfetti in nessuno dei due. Continua a leggere “L’inadeguatezza di una generazione in Lithium 48”

Depressione, ansia, bipolarismo ed equivoci

Ancora oggi, siamo in tanti a non saper accettare il cosiddetto male dell’anima. Forse perché per la maggior parte dei casi i loro sintomi non sono fisicamente visibili. Siamo così abituati a credere in ciò che possiamo vedere coi nostri occhi, che tutto ciò che non può essere visto rimane solo un dubbio, per noi, o peggio ancora per qualcosa che in realtà non esiste. Continua a leggere “Depressione, ansia, bipolarismo ed equivoci”

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