New York, polizia incappuccia un afroamericano con disturbi mentali che muore per asfissia

Un nuovo video choc arriva dall’America. Un afroamericano di 30 anni con disturbi mentali che correva nudo per strada a Rochester, sobborgo alle porte di New York, è morto asfissiato dopo che gli agenti che lo avevano fermato lo hanno ammanettato mettendogli poi un cappuccio e premendo il suo viso sull’asfalto per almeno due minuti. La morte è sopravvenuta sette giorni dopo in ospedale, dove l’uomo era stato ricoverato in fin di vita. L’episodio risale al 30 marzo, ma solo ora la famiglia ha diffuso le immagini.

Niente sedute dallo psichiatra per Coronavirus: ragazza si arrende

Una ragazza inglese di 19 anni si è tolta la vita a causa della pandemia di Covid-19. Georgia Gallaway, questo il nome della giovane, soffriva di problemi di salute mentale da diversi anni, e non ha retto all’annullamento forzato (causa Coronavirus) degli incontri dal vivo con il proprio psichiatra. Gli incontri sono stati infatti sostituiti con quelli telefonici. Dall’altra parte della cornetta però non c’era il suo psichiatra, ma uno “sconosciuto”. Questo cambiamento, secondo quanto riferito dalla madre della ragazza, Sophie Alway, ha generato una spirale discendente che ha portato Georgia a togliersi la vita lo scorso luglio.

“C’è stato pochissimo aiuto e, a causa del lockdown, qualsiasi aiuto ha ottenuto è stato per telefono. Come molti adolescenti, Georgia ha faticato moltissimo a parlare, figuriamoci al telefono con uno sconosciuto che non poteva vedere. Era così delusa – ha raccontato la donna al Sun -. Non incolpo nessuno, ma è stato un fallimento del sistema. Le cose devono cambiare e la vita dei nostri figli è importante”. Sophie, 38 anni, ha poi aggiunto: “Voglio costruire un enorme sistema di supporto in modo che i bambini abbiano sempre qualcuno a cui rivolgersi. Non voglio che altri giovani si sentano così tristi e soli da pensare che il suicidio sia la loro migliore o unica opzione”.

“Georgia era la persona più divertente che potresti incontrare, faceva costantemente piccoli balli e cercava sempre di far ridere la gente, così tante persone si sono fatte avanti da quando è morta per dirmi come li ha aiutati nei momenti difficili – ha aggiunto -. Ma non si è mai veramente confidata con nessuno dei suoi, pensava che ci fosse qualcosa che non andava in lei. Non sentiva che i suoi problemi erano ‘abbastanza gravi’ per parlarne con qualcuno, e si arrabbiava con se stessa per come si sentiva”.

Fonte: Tpi

Un libro, un bicchiere di latte e una scimmietta giocattolo appoggiata a un muro bianco, con su scritto: «Life is hard when you think it’s hard (la vita è difficile quando la credi tale)». Questo riesci a notare nel fotogramma che precede il video di Studentessa universitaria, uno singoli che – nei primi anni Duemila – hanno accompagnato il successo di Simone Cristicchi come cantautore.

La scritta scompare e riappare solo a metà canzone come se fosse un messaggio subliminale, quasi a ricordare quanto, a renderci più o meno felici, non sia la realtà ma il nostro modo di guardarla. In fondo, come dice Cristicchi dal palco di “Happy Next alla ricerca della felicità”, il nuovo spettacolo al debutto al Ridotto del teatro Comunale dell’Aquila, «non abbiamo bisogno di cambiare il mondo, ma solo di guardarlo con occhi diversi».

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Giovane bipolare in cella perché mancano strutture sanitarie

È in cella ma dovrebbe stare in una struttura di cura visto che è affetto da bipolarismo e, secondo la relazione psichiatrica, è “inadatto al regime carcerario”. Ma i posti nelle Rems – le strutture che hanno sostituito gli ospedali psichiatrici giudiziari chiusi per legge – scarseggiano e in attesa che se ne liberi uno deve restare dietro le sbarre di Rebibbia, con il “rischio che diventi pazzo davvero”. È quanto accade a Giacomo Seydou Sy, il figlio 25enne di Loretta Rossi Stuart e nipote di Kim, l’attore protagonista del film “Romanzo criminale“. A denunciare la situazione è la madre del ragazzo: ”E’ arrivato al culmine. L’ho visto ieri, è una bomba pronta ad esplodereSe ora commette una stupidaggine si rovina la vita per sempre”, ha raccontato all’Adnkronos. Continua a leggere “Giovane bipolare in cella perché mancano strutture sanitarie”

Phelps: “Ho pensato al suicidio, la terapia mi ha aiutato”

Michael Phelps ha di recente parlato dei suoi problemi di depressione e ha ammesso che in passato ha anche pensato al suicidio: con una serie di post pubblicati sul proprio account Twitter, l’ex nuotatore statunitense, considerato il più grande interprete di questo sport assieme a Mark Spitz nonché primatista nel medagliere olimpico nella storia moderna, ha voluto condividere la propria testimonianza nell’ambito del mese dedicato alla consapevolezza sulle malattie mentali (“Mental Health Awareness Month”), spiegando che è stata la terapia a cui si è sottoposto a salvargli la vita: il 35enne ex fenomeno della vasca, come anche altri volti celebri del mondo dello sport e dello showbiz, ha parlato della sua esperienza proprio per fungere da esempio virtuoso per tutti coloro che non hanno il coraggio di parlare di certe tematiche o che non hanno la forza di chiedere aiuto. Continua a leggere “Phelps: “Ho pensato al suicidio, la terapia mi ha aiutato””

Nati con la camicia (di forza)

di Giuseppe Tomei – Esistono dei non luoghi, degli spazi in apparenza vuoti che non sono quasi mai baciati dall’attenzione e dall’ascolto comune. Delle intercapedini dell’essere che non appartengono al vivere quotidiano, che ogni tanto si agitano per attirare i sensi comuni ma che spaventano, dai quali si fugge per paura che ciò che nascondono possa svelare una inattesa, straordinaria, allettante novità.

“Matto: Che ha perso l’uso della ragione ; matto da legare, completamente pazzo; fossi matto!; ma sei matto?; bizzarro, eccentrico, privo di buon senso; essere una testa matta, cioè una persona stravagante e molto volubile; ti comporti come un matto!, roba da matti!; che ha fatto di nuovo quel matto?; dare di matto…gabbia di matti…”

Atto IAtto IIAtto III

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la mente a volte mente

Se siamo convinti di una cosa e magari ce ne siamo convinti per un evento o una serie di eventi ben precisi e reali e soprattutto se siamo persone particolarmente sensibili e o emotive La nostra mente tende a ricondurre a questo qualcosa quasi tutto quel che ci capita di incontrare: fatti, persone, oggetti. La nostra elevata sensibilità, essendo stata fortemente e forse esageratamente colpita e quindi in qualche modo traumatizzata, ci porta a vedere tutto attraverso una sorta di lente deformante.

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Diario di una mente bipolare

Il libro Diario di una mente bipolare di Tiziana Iemmolo tratta del disturbo bipolare, in particolare il disturbo bipolare di tipo II, o sindrome maniaco-depressiva. Il disturbo bipolare è caratterizzato da alterazioni dell’umore, delle emozioni e dei comportamenti. Queste variazioni dell’umore possono durare mesi e anche anni e avere un effetto invasivo per chi ne soffre e alterare la capacità di giudizio. Continua a leggere “Diario di una mente bipolare”

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