L’uomo bipolare e la coscienza indaco

Il labirinto della mente non possiede uscite, è un serpente che si morde la coda, un luogo a chiusura stagna da cui non esistono pertugi di fuga. Ah, la solitudine di sentirsi vivo in un mondo di morti!. Qual è il senso reale della vita moderna? Qual è lo scopo ultimo dell’esistenza umana? La famiglia degli uomini dovrà continuare a giocare in eterno nel grande  paese dei balocchi tecnologici per ottenere beni materiali a più non posso? Qualcosa non va in questo stato di cose e sento il fuoco della ribellione ribollire nelle mie vene, poiché sono un Uomo!

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Lo stigma che diventa arte: l’omaggio di The Vision ad Alda Merini

Dieci anni fa moriva la poetessa milanese Alda Merini, una donna che ha attraversato il Novecento subendo tutte le umiliazioni che quel secolo ancora imponeva a chi soffriva di disturbi mentali. Merini patì in questo senso un doppio calvario, colpevole di essere malata di mente e per di più donna. Nonostante tutto, però, “la poetessa dei Navigli” elaborò la sua esperienza drammatica riuscendo a elevare le sue sofferenze al livello dell’arte grazie alla poesia. Continua a leggere “Lo stigma che diventa arte: l’omaggio di The Vision ad Alda Merini”

Il sogno di Mohammed el-Magrebi

Mohammed el-Magrebi abitava al Cairo, in una casetta dove c’era un giardino con al suo interno un fico e una fontana. Era povero. S’addormentò e sognò un uomo che gli diceva: “La tua fortuna è in Persia, a Isfahan… troverai un tesoro, vai!”.

Mohammed si svegliò e partì di corsa. Dopo mille pericoli arrivò a Isfahan. Qui, mentre cercava da mangiare, stanco morto, venne scambiato per un ladro. Lo picchiarono con canne di bambù e quasi morto venne incarcerato. Continua a leggere “Il sogno di Mohammed el-Magrebi”

Un libro, un bicchiere di latte e una scimmietta giocattolo appoggiata a un muro bianco, con su scritto: «Life is hard when you think it’s hard (la vita è difficile quando la credi tale)». Questo riesci a notare nel fotogramma che precede il video di Studentessa universitaria, uno singoli che – nei primi anni Duemila – hanno accompagnato il successo di Simone Cristicchi come cantautore.

La scritta scompare e riappare solo a metà canzone come se fosse un messaggio subliminale, quasi a ricordare quanto, a renderci più o meno felici, non sia la realtà ma il nostro modo di guardarla. In fondo, come dice Cristicchi dal palco di “Happy Next alla ricerca della felicità”, il nuovo spettacolo al debutto al Ridotto del teatro Comunale dell’Aquila, «non abbiamo bisogno di cambiare il mondo, ma solo di guardarlo con occhi diversi».

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Tra Joker e Batman non c’è differenza in psicologia

Joker nasce quasi con Batman: il personaggio appare un anno dopo il primo numero del fumetto con l’uomo-pipistrello, nel 1940. Da allora Joker è stato studiato e analizzato da numerosi psicologi e studiosi: di che patologia soffre? Perché è così folle? È cattivo o malato? Crudele criminale, o psicopatico incapace di intendere e volere? Cosa si cela dietro quel sorriso? E perché qualcuno dovrebbe seguirlo? Continua a leggere “Tra Joker e Batman non c’è differenza in psicologia”

Disturbo bipolare, anche Springsteen ha il blues

Trent’ anni fa, mentre cercava di finire il capolavoro “Nebraska”, Bruce Springsteen una notte saltò in macchina e guidò come un pazzo dal suo New Jersey, in direzione California. Ma quando arrivò, dall’altra parte dell’ America tornò subito indietro. «Pensava di uccidersi» racconta Dane Marsh, il biografo e amico. Ammazzarsi per la depressione. Trent’ anni dopo, la depressione non è passata. Continua a leggere “Disturbo bipolare, anche Springsteen ha il blues”

Solo i pazzi e i solitari possono permettersi di essere se stessi.

I solitari perché non hanno bisogno di piacere a nessuno, i pazzi perché di piacere a qualcuno, non gliene frega niente.

(Charles Bukowski)

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