“Geneticamente inferiori”, lo sterminio di malati psichiatrici e disabili

Entrando nel Palazzo di giustizia di Milano, sbuffando per la coda ai controlli del metal detector, una signora si chiede: «Con tanti posti, proprio qui dovevano allestire la mostra?». La risposta arriva poco dopo, dalle parole della senatrice a vita Liliana Segre che, nel suo messaggio di saluto per l’inaugurazione dell’esposizione “Schedati, perseguitati, sterminati – Malati psichiatrici e disabili durante il nazionalsocialismo”, afferma: «Avete scelto di svolgere questa mostra in un luogo tremendamente evocativo, il Tribunale di Milano, quello stesso tribunale dove furono applicate le leggi antiebraiche del 1938 che io e la mia famiglia abbiamo subito». E allora: sì, la risposta alla domanda della signora in coda è «sì, proprio qui dovevano allestire la mostra». Continua a leggere ““Geneticamente inferiori”, lo sterminio di malati psichiatrici e disabili”

La Strada di Fellini a 100 anni dalla nascita

Chissà come racconterebbe, Federico Fellini, l’Italia del Duemilaventi. Forse in modo diverso da come raccontò il Paese del Dopoguerra attraverso la lente sfocata degli ultimi anni del neorealismo, volutamente offuscata da un parterre fatto di gente bizzarra, comune, quasi circense nel suo modo di affrontare, non sempre in modo cosciente, la vita in tutte le sue sfaccettature. Continua a leggere “La Strada di Fellini a 100 anni dalla nascita”

Il sogno di Mohammed el-Magrebi

Mohammed el-Magrebi abitava al Cairo, in una casetta dove c’era un giardino con al suo interno un fico e una fontana. Era povero. S’addormentò e sognò un uomo che gli diceva: “La tua fortuna è in Persia, a Isfahan… troverai un tesoro, vai!”.

Mohammed si svegliò e partì di corsa. Dopo mille pericoli arrivò a Isfahan. Qui, mentre cercava da mangiare, stanco morto, venne scambiato per un ladro. Lo picchiarono con canne di bambù e quasi morto venne incarcerato. Continua a leggere “Il sogno di Mohammed el-Magrebi”

Manipolazione emotiva: gli stadi

La manipolazione emotiva è qualcosa che nella nostra quotidianità ci troviamo a vivere molto più spesso di quanto si possa pensare. Ogni giorno può infatti capitarci in modo più o meno consapevole e in ogni ambito della nostra vita, di esserne vittime e a volte anche responsabili. Spesso colui che tende a mettere in atto tale modalità è un individuo che ha una personalità narcisistica.

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Ecopsicologia, cresce la consapevolezza in Italia

“In Italia sempre più persone fanno affidamento all’ecopsicologia.  Si tratta di una disciplina nata in California a partire dalla correlazione tra il crescente disagio individuale e il degrado ambientale. Con questa disciplina, l’individuo riesce a ritrovare la connessione con l’ambiente naturale, ritrovando la capacità di scaricare le tensioni, rilassarsi, ampliare la visione di sé e del mondo. L’ecopsicologia nasce dall’incontro tra l’ecologia e la psicologia, quindi con un approccio specifico che guarda sia a una visione sistemica della vita e sia a una visione dell’interiorità dell’essere umano. Ecco che dall’incontro tra queste due visioni della vita nascono tante attività di ecopsicologia applicata che lavorano sulla riconnessione dell’uomo con la natura. In Italia, l’ecopsicologia è arrivata grazie alla psicologa Marcella Danon, che ha fondato Ecopsiché – Scuola di Ecopsicologia in Italia, con sede madre in Brianza, in provincia di Lecco, e con altre due sedi, una in Sardegna e una in Sicilia”.

Lo ha affermato Silvia Mongili, pedagogista, coordinatrice di Ecopsiché Sardegna.

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Verso la maturità spirituale

La maturità spirituale si raggiunge quando si accetta di sbagliare, si impara a scusarsi e a non giocare con ciò che è importante.Si raggiunge quando ci si rende conto che qualcuno ha bisogno di aiuto e si corre in suo aiuto.

Quando non si istigano gli altri alla vendetta, quando si cerca il modo migliore per guarire dalle ferita senza desiderare di renderle. Quando si diventa finalmente più selettivi, quando si comprende che sono poche le persone sulle quali si può contare, quando si impara ad essere buoni amici, ad essere empatici e a non desiderare nulla in cambio. Continua a leggere “Verso la maturità spirituale”

Napoli, la ricetta della felicità

Per una vita fatta di felicità bisogna stare a Napoli, visto che nel resto d’Italia la depressione la fa da padrona. A sostenerlo è il Quotidiano Nazionale che nella sezione “La Nostra Salute” ha dedicato un intero articolo a come la depressione stia diventando sempre di più la “malattia degli italiani“. In particolare, partendo da una previsione fatta dall’Osservatorio Mondiale della Sanità, la testata spiega come l’aumento progressivo dell’uso dei psicofarmaci (Italia quarta per acquisti in Europa) sia sintomo di una grande diffusione della depressione nel Belpaese. Continua a leggere “Napoli, la ricetta della felicità”

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