L’elettroshock e i vuoti di memoria

I suoi genitori sono preoccupati. Lo sono tutti per i propri figli, ma loro lo sono di più. Ebrei benestanti, ben inseriti nella comunità di Long Island, quel figlio non lo capiscono proprio. Lewis Firbank Reed, anche se loro lo chiamano Lou. È ribelle, odia gli ordini e qualsiasi autorità, ha modi effeminati, si diverte a provocare e, per di più, ama quella musica del demonio, il rock and roll.

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Competizione: non è un gioco per sensibili

“Ti voglio bene se prendi tutti nove, altrimenti te ne voglio di meno….”

Quei genitori comunicano, senza saperlo disistima. Ai bambini Abarth viene negato il diritto fondamentale che ogni essere umano acquisisce nel momento in cui viene al mondo: il diritto all’amore e all’accettazione incondizionati dei suoi genitori. Il danno psicologico più consistente non deriva solo dall’essere costretti a primeggiare nello studio per venire amati ed accettati, ma anche dall’errore madornale che quei genitori commettono affidando al rendimento scolastico la valutazione complessiva del loro figliolo.

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Il gioco della Follia

“Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza.

La vita umana non è altro che un gioco della Follia.” (Erasmo Da Rotterdam)

Filosofia e psicologia, un percorso comune

Quando si parla di filosofia e di psicologia la prima cosa che viene in mente non è senz’altro un social network, eppure ci sono due ragazzi che utilizzano proprio un canale social (quello di Youtube) per parlare di argomenti non certo scontati e proporre, partendo dall’attualità, un modo di vedere il mondo diverso oppure un modo per superare difficoltà e problemi che vengono dal profondo. Continua a leggere “Filosofia e psicologia, un percorso comune”

Syd Barrett, l’ultima intervista al “Diamante pazzo che brilla”

Non c’è dubbio: Syd Barrett è stato una delle figure più importanti nella storia del rock. Bastasse, a considerare il perchè di questa grande importanza, la fondazione dei Pink Floyd, saremmo in grado di capire al 100% tutta l’attenzione che è stata destinata a questa figura.

Ma il fattore che ha mosso l’interesse totale non è mai stato solo questo: i tentativi da parte di stampa, giornali, critici musicali e tanti altri enti ha sempre esulato dall’esperienza di Syd Barrett con i Pink Floyd. Continua a leggere “Syd Barrett, l’ultima intervista al “Diamante pazzo che brilla””

Bauman: le emozioni passano, i sentimenti vanno coltivati

Amarsi e rimanere insieme tutta la vita. Un tempo, qualche generazione fa, non solo era possibile, ma era la norma. Oggi, invece, è diventato una rarità, una scelta invidiabile o folle, a seconda dei punti di vista. Zygmunt Bauman sull’argomento è tornato più volte. I suoi lavori sono ricchi di considerazioni sul modo di vivere le relazioni: oggi siamo esposti a mille tentazioni e rimanere fedeli certo non è più scontato, ma diventa una maniera per sottrarre almeno i sentimenti al dissipamento rapido del consumo. Amore liquido, uscito nel 2003, partiva proprio da qui, dalla nostra lacerazione tra la voglia di provare nuove emozioni e il bisogno di un amore autentico. Continua a leggere “Bauman: le emozioni passano, i sentimenti vanno coltivati”

Qualcuno volò sul nido del cuculo, il film contro lo stigma della malattia mentale

A volte, gli argomenti, trattati in alcuni lungometraggi, possono risultare scomodi e rischiosi ma allo stesso tempo coraggiosi e innovativi; nel 1975 “Qualcuno volò sul nido del cuculo” (One Flew Over the Cuckoo’s Nest) non solo approfondì un tema importante come il disagio all’interno degli ospedali psichiatrici, ma grazie ad un cast stellare passato a stretto contatto durante le riprese con veri pazienti e composto in primis da un mostro sacro come Jack Nicholson, denunciò la discriminazione nei confronti delle persone mentalmente instabili. Continua a leggere “Qualcuno volò sul nido del cuculo, il film contro lo stigma della malattia mentale”

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