Parla il liceale sottoposto a Tso per non aver indossato la mascherina a scuola

Nel silenzio generale dei media, per non riaprire una vicenda davvero choc, domenica 9 maggio è stato dimesso lo studente diciottenne dell’istituto Olivetti di Fano che era stato sottoposto a TSO il 5 maggio per essersi rifiutato di indossare la mascherina. La scadenza formale del TSO era fissata inizialmente per oggi, mercoledì 12 maggio. Il ragazzo si era incatenato simbolicamente ad un banco per protestare contro l’obbligo di portare la mascherina in classe. Da lì l’arrivo delle forze dell’ordine, il prelievo forzato e il ricovero in psichiatria. Roba dell’altro mondo.

La notizia, inizialmente “censurata” da molti media del main stream, ha corso veloce sui social, suscitando indignazione e proteste, anche via web. L’hashtag #fatemiunTso era infatti schizzate in vetta ai trend topic, e molti utenti hanno inviato decine di mail sulla casella postale del Comune, perché è stato il sindaco di Fano Massimo Seri ad autorizzare il TSO. Le proteste a scuola hanno visto in prima fila non solo gli studenti ma anche docenti e psicologi.

Come analizza Agata Iacono su lantidlomatico.it, “sarebbe stato il momento, per la politica, di soffermarsi a valutare la situazione, piuttosto che minimizzare e ignorare, sarebbe stato il caso di non soffermarsi solo sul curriculum dello studente con i crediti formativi da attività a pagamento, sarebbe stato opportuno riformulare la modalità con cui i giovani sono stati lasciati soli, in Dad, hanno sviluppato traumi e disadattamento, asocialità, propensione per il gioco d’azzardo proposto dai videogame, tentativi ripetuti di autolesionismo”.

In ospedale, il giovane studente di Fano sottoposto a TSO, è rimasto fortunatamente meno del previsto. E comunque sono stati 4 giorni. I sanitari hanno stabilito evidentemente che non sussistevano le condizioni per proseguire ulteriormente la degenza coatta. Una volta uscito, a FanoTv, ha raccontato come sono andate le cose e poi ha annunciato: “Continuerò la mia protesta, non smetterò di certo perché me lo impongono con la forza”.

Fonte: ilParagone.it

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