Lettera aperta: quando si è capito il gioco

Voi boss, voi generali, voi massoni che governate il mondo e decidete di guerre, di stragi e terremoti, voi che pilotate le moltitudini, voi che comandate plotoni, voi che ci costringete, voi che tutto potete cosa ve ne farete di tanto potere e tanto denaro se non sapete amare?

Vi piace decidere delle vite e dei destini degli altri. Vi piace cambiare e influenzare la storia, la politica e l’economia di una nazione. Siete dappertutto, anche se a volte siete invisibili, siete mascherati. Ma non è difficile imparare a riconoscervi quando si è capito il gioco

I camorristi, i mafiosi e simili (ma anche i terroristi di estrema destra tipo i NAR) sono molto bravi a farti capire le cose senza dirtele, a minacciarti con gli sguardi, a intimidirti, a farti capire, fino ad ostentarlo, il loro potere.

Con poche frasi, azioni, trucchi, gesti, messaggi. Silenziosamente. Sono molto bravi a spiarti e a entrare nella tua vita e, lentamente, impossessarsene, senza che tu li possa denunciare, perché non hai le prove. Sono bravi a minarti l’esistenza e sono bravi a rubare l’identità della povera gente e usarla a loro piacimento. E se capisci, e se capiscono che hai capito il loro gioco, le cose si fanno difficili per te, a meno che, quando si è capito il gioco, non hai più paura di morire…

E se provi a spiegarlo a qualcuno, o se ti vedono eccessivamente preoccupato, allarmato, stranito, disperato, inebetito, dicono che sei pazzo, dicono che hai la schizofrenia paranoidea, eppure cronica, come loro, cronici…

E’ sottile il vostro gioco, non vi si può denunciare perché non puoi provare quello che hai capito. Però lo puoi dire. Tu hai capito tutto. Loro hanno capito che tu hai capito ma non sanno quanto hai capito… No, ancora non lo sanno… E non ci stai… La loro è una strategia, un modo di agire dietro le quinte… Ci sono svariati avvenimenti nella storia d’Italia e, più in generale nella storia internazionale palesi, non chiari ai più nel loro significato pieno, messo in relazione con altri eventi più o meno simili, o anche diversi, nel tempo e nello spazio. Dall’omicidio di Aldo Moro a quello di Piersanti Mattarella, o di Falcone e Borsellino, e tanti altri eventi. Ogni tanto qualcuno capisce. Ogni tanto qualcuno vi scopre, e voi o lo ammazzate o lo rovinate in un modo o nell’altro o gli tarpate le ali.

Basti pensare al film della Guzzanti “La trattativa”, che parla della trattativa stato-mafia, non ha potuto essere distribuito in nessun modo in Italia. Basti pensare che, cosa che i libri di storia non riportano, ma nota a molti, pare che gli americani, prima dello sbarco in Sicilia, l’8 settembre 1943, presero accordi con i boss negli States per farsi aiutare contro i tedeschi e farsi preparare il terreno prima e avere il loro appoggio durante e dopo la guerra… Fu uno scambio di favori, un patto del quale non possiamo conoscere tutti i termini e tutto ciò che ha comportato ma sicuramente ha significato molto, in parecchi sensi… Poi ci sono le Quattro Giornate di Napoli, poi tante altre cose…

Basti pensare alla P2, alla P3, alla P non si sa che numero… Ad Andreotti e al suo potere, allo IOR, alle stragi, alle morti di determinati personaggi. Una strategia sempre in atto, anche quando non sembra. Sempre. Ovunque.

Molto appropriata questa frase del film “Matrix”: “Matrix è ovunque. E’ intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. E’ quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai a lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità”.

Sono tantissimi e su vari livelli, in tutti i settori, i vostri uomini. Dappertutto.

L’Aquila poi, c’è poco da fare, con il business del post-terremoto e la ricostruzione ancora in corso, è sicuramente crocevia di molti interessi e presenze. Poi è venuta Amatrice…

Voi dovete far quadrare i vostri conti. Sempre. È sempre una questione di soldi. Molti soldi. E di potere. Voi dovete recuperare le perdite del passato e moltiplicare in maniera esponenziale i vostri guadagni consolidando il potere acquisito e il vostro radicamento e controllo sul territorio.

Ma quale sarà, e ci sarà, il fine ultimo di tanti meccanismi piramidali multilivello, lo scopo finale di tanti avvenimenti e di tanti fenomeni?

E poi magari, per vendicarvi di un’offesa, di un affronto, di uno sgarro chissà cosa siete capaci di fare…

Lei non ha capito niente perché è un uomo medio. Un uomo medio è un mostro, un pericoloso delinquente, conformista, razzista, schiavista, qualunquista”.

Lei non esiste… Il capitale non considera esistente la manodopera se non quando serve la produzione… e il produttore del mio film è anche il padrone del suo giornale… Addio”.
Pier Paolo Pasolini fa dire al suo personaggio in risposta a un giornalista.

PASOLINI AVEVA CAPITO.

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