Un libro, un bicchiere di latte e una scimmietta giocattolo appoggiata a un muro bianco, con su scritto: «Life is hard when you think it’s hard (la vita è difficile quando la credi tale)». Questo riesci a notare nel fotogramma che precede il video di Studentessa universitaria, uno singoli che – nei primi anni Duemila – hanno accompagnato il successo di Simone Cristicchi come cantautore.

La scritta scompare e riappare solo a metà canzone come se fosse un messaggio subliminale, quasi a ricordare quanto, a renderci più o meno felici, non sia la realtà ma il nostro modo di guardarla. In fondo, come dice Cristicchi dal palco di “Happy Next alla ricerca della felicità”, il nuovo spettacolo al debutto al Ridotto del teatro Comunale dell’Aquila, «non abbiamo bisogno di cambiare il mondo, ma solo di guardarlo con occhi diversi».

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A volte mi perdo tra i miei pensieri

di Bianca Antoci * – Spesso scrivo perché c’è qualcosa nella mia testa che vuole uscire, vuole liberarsi di questo suo condizionamento mentale per farsi spazio tra le righe di un foglio, i tasti di un pc o lo schermo di un cellulare.

Vuole diventare qualcosa di indelebile, accessibile a me quando voglio e agli altri per mia scelta. Quando scrivo non sono mai del tutto consapevole di quello che elaboro, quello a cui do vita al di fuori delle mie mura interne. Penso tanto, magari anche più di quanto io abbia bisogno. A volte fa male e a volte tutt’altro che male: è un’arma a doppio taglio. Continua a leggere “A volte mi perdo tra i miei pensieri”

Manipolazione emotiva: gli stadi

La manipolazione emotiva è qualcosa che nella nostra quotidianità ci troviamo a vivere molto più spesso di quanto si possa pensare. Ogni giorno può infatti capitarci in modo più o meno consapevole e in ogni ambito della nostra vita, di esserne vittime e a volte anche responsabili. Spesso colui che tende a mettere in atto tale modalità è un individuo che ha una personalità narcisistica.

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Perché è così difficile essere felici

Ne La società della performance, gli autori Maura Gancitano e Andrea Colamedici scrivono che “In una prospettiva di dissolvimento sociale, a essere libero è solo chi assume la responsabilità di scegliere secondo i propri desideri”. Capire quali sono i propri desideri, però – ancora prima di scegliere – non è semplice come sembra. Questo perché i nostri desideri non sono mai veramente nostri. Sono un prodotto culturale, influenzato da quello che la nostra società ci propone come appetibile o auspicabile. Non è certamente una novità: filosofi, critici e intellettuali si interrogano da secoli sul peso che ha la società nel condizionare le nostre scelte di gusto e di comportamento – Bourdieu, Morin, Debord, solo per citarne alcuni. Il problema è che oggi la società non soltanto ci impone dei modelli, ma pretende che ci impegniamo per ottenere il più irraggiungibile, intrappolandoci con la sua promessa: la felicità.  Continua a leggere “Perché è così difficile essere felici”

Ecopsicologia, cresce la consapevolezza in Italia

“In Italia sempre più persone fanno affidamento all’ecopsicologia.  Si tratta di una disciplina nata in California a partire dalla correlazione tra il crescente disagio individuale e il degrado ambientale. Con questa disciplina, l’individuo riesce a ritrovare la connessione con l’ambiente naturale, ritrovando la capacità di scaricare le tensioni, rilassarsi, ampliare la visione di sé e del mondo. L’ecopsicologia nasce dall’incontro tra l’ecologia e la psicologia, quindi con un approccio specifico che guarda sia a una visione sistemica della vita e sia a una visione dell’interiorità dell’essere umano. Ecco che dall’incontro tra queste due visioni della vita nascono tante attività di ecopsicologia applicata che lavorano sulla riconnessione dell’uomo con la natura. In Italia, l’ecopsicologia è arrivata grazie alla psicologa Marcella Danon, che ha fondato Ecopsiché – Scuola di Ecopsicologia in Italia, con sede madre in Brianza, in provincia di Lecco, e con altre due sedi, una in Sardegna e una in Sicilia”.

Lo ha affermato Silvia Mongili, pedagogista, coordinatrice di Ecopsiché Sardegna.

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Tra Joker e Batman non c’è differenza in psicologia

Joker nasce quasi con Batman: il personaggio appare un anno dopo il primo numero del fumetto con l’uomo-pipistrello, nel 1940. Da allora Joker è stato studiato e analizzato da numerosi psicologi e studiosi: di che patologia soffre? Perché è così folle? È cattivo o malato? Crudele criminale, o psicopatico incapace di intendere e volere? Cosa si cela dietro quel sorriso? E perché qualcuno dovrebbe seguirlo? Continua a leggere “Tra Joker e Batman non c’è differenza in psicologia”

“La cosa più triste nella vita è il talento sprecato. Puoi avere tutto il talento del mondo, ma se non fai la cosa giusta, non succede niente”

Una meravigliosa scena da Bronx (A Bronx Tale), film del 1993 diretto da Robert De Niro con Robert De Niro, Chazz Palminteri e Lillo Brancato.

Fiorella Pasini e l’origine delle emozioni

Non sono gli eventi che influenzano gli uomini, ma l’idea che essi ne hanno — Epitteto, (50-130 d.C.)

Le emozioni sono impulsi all’azione. L’evoluzione biologica ci ha dotato di questi piani d’azione per gestire le emergenze della vita nel momento in cui si presentano. Ogni emozione ha un ruolo unico, con caratteristiche fisiologiche distintive che preparano il corpo a un tipo di risposta specifico. La funzione delle emozioni che proviamo è quella di adattarci all’ambiente, salvaguardandoci dai pericoli. Nasciamo con la capacità di provare emozioni, le stesse che per milioni di anni hanno aiutato i nostri remoti antenati a sopravvivere. Continua a leggere “Fiorella Pasini e l’origine delle emozioni”

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