Tra Joker e Batman non c’è differenza in psicologia

Joker nasce quasi con Batman: il personaggio appare un anno dopo il primo numero del fumetto con l’uomo-pipistrello, nel 1940. Da allora Joker è stato studiato e analizzato da numerosi psicologi e studiosi: di che patologia soffre? Perché è così folle? È cattivo o malato? Crudele criminale, o psicopatico incapace di intendere e volere? Cosa si cela dietro quel sorriso? E perché qualcuno dovrebbe seguirlo? Continua a leggere “Tra Joker e Batman non c’è differenza in psicologia”

“La cosa più triste nella vita è il talento sprecato. Puoi avere tutto il talento del mondo, ma se non fai la cosa giusta, non succede niente”

Una meravigliosa scena da Bronx (A Bronx Tale), film del 1993 diretto da Robert De Niro con Robert De Niro, Chazz Palminteri e Lillo Brancato.

Fiorella Pasini e l’origine delle emozioni

Non sono gli eventi che influenzano gli uomini, ma l’idea che essi ne hanno — Epitteto, (50-130 d.C.)

Le emozioni sono impulsi all’azione. L’evoluzione biologica ci ha dotato di questi piani d’azione per gestire le emergenze della vita nel momento in cui si presentano. Ogni emozione ha un ruolo unico, con caratteristiche fisiologiche distintive che preparano il corpo a un tipo di risposta specifico. La funzione delle emozioni che proviamo è quella di adattarci all’ambiente, salvaguardandoci dai pericoli. Nasciamo con la capacità di provare emozioni, le stesse che per milioni di anni hanno aiutato i nostri remoti antenati a sopravvivere. Continua a leggere “Fiorella Pasini e l’origine delle emozioni”

Disturbo bipolare, anche Springsteen ha il blues

Trent’ anni fa, mentre cercava di finire il capolavoro “Nebraska”, Bruce Springsteen una notte saltò in macchina e guidò come un pazzo dal suo New Jersey, in direzione California. Ma quando arrivò, dall’altra parte dell’ America tornò subito indietro. «Pensava di uccidersi» racconta Dane Marsh, il biografo e amico. Ammazzarsi per la depressione. Trent’ anni dopo, la depressione non è passata. Continua a leggere “Disturbo bipolare, anche Springsteen ha il blues”

Verso la maturità spirituale

La maturità spirituale si raggiunge quando si accetta di sbagliare, si impara a scusarsi e a non giocare con ciò che è importante.Si raggiunge quando ci si rende conto che qualcuno ha bisogno di aiuto e si corre in suo aiuto.

Quando non si istigano gli altri alla vendetta, quando si cerca il modo migliore per guarire dalle ferita senza desiderare di renderle. Quando si diventa finalmente più selettivi, quando si comprende che sono poche le persone sulle quali si può contare, quando si impara ad essere buoni amici, ad essere empatici e a non desiderare nulla in cambio. Continua a leggere “Verso la maturità spirituale”

Solo i pazzi e i solitari possono permettersi di essere se stessi.

I solitari perché non hanno bisogno di piacere a nessuno, i pazzi perché di piacere a qualcuno, non gliene frega niente.

(Charles Bukowski)

Blake, Morrison e Huxley: le porte della percezione

The Doors of Perception (Le porte della Percezione) del 1954, testo di straordinario interesse in cui il grande pensatore profetico Aldous Huxley descrisse i suoi esperimenti, a scopo mistico-filosofico, con le droghe psichedeliche (pochi sanno che fu proprio lui ad inventare tale termine proprio in questo libro).

Huxley aveva preso il titolo del proprio libro da un magnifico verso del geniale poeta e incisore inglese William Blake (1757-1827)., tratto da una delle vette gnostiche della sua opera Il Matrimonio del Cielo e dell’Inferno: “Se le porte della percezione fossero purificate, tutto apparirebbe all’uomo come in effetti è, infinito”. 

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