Milioni di euro in ansiolitici ma niente psicologo

Gli italiani hanno più paura della psicoterapia che degli psicofarmaci. In un Paese dove ammettere di essere in terapia da uno psicologo o uno psichiatra è ancora considerato un tabù, gli psicofarmaci sono diventati una scorciatoia per combattere i disturbi mentali. Secondo uno studio condotto dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr, circa sette milioni di italiani tra i 15 e i 74 anni – il 15,1% della popolazione – ne fanno uso almeno una volta nel corso dell’anno. Questa percentuale non tiene conto del consumo di psicofarmaci senza prescrizione, come quelli comprati sul mercato nero, soprattutto dagli adolescenti. Il boom del consumo, legale e illegale, va affrontato senza pregiudizi e disinformazione, considerando che anche tra i politici l’argomento è del tutto ignorato. Continue reading “Milioni di euro in ansiolitici ma niente psicologo”

L’Aquila, Giorgio Marchesi e i traumi post-sisma

Tra i protagonisti della fiction “L’Aquila – Grandi Speranze” di Marco Risi,  in onda su Rai 1 da martedì 16, c’è Giorgio Marchesi. L’attore bergamasco interpreta Franco Basile uno psichiatra che lavora in una struttura sanitaria del capoluogo. Lui e sua moglie – il personaggio di Donatella Finocchiaro – devono affrontare un dramma nel dramma: dopo il sisma la loro figlia è sparita misteriosamente. Continue reading “L’Aquila, Giorgio Marchesi e i traumi post-sisma”

Cinema, Lo Spiraglio omaggia Bentivoglio

Lo Spiraglio Film Festival della salute mentale conferma il suo scopo, ovvero di raccontare il mondo della salute mentale nelle sue molteplici varietà, attraverso le immagini.

L’obiettivo è quello di avvicinare un vasto pubblico alla tematica, di contrastare lo stigma, di fare promozione della salute e permettere a chi produce audiovisivi, dedicati o ispirati all’argomento, di mettere in evidenza risorse creative e qualità del prodotto. Il festival presenterà lavori realizzati sia dai centri di produzione integrata (centri che lavorano sul disagio psichico) che dai videomaker ed è diviso in una sezione dedicata ai cortometraggi e una ai lungometraggi, con una significativa presenza, mai come questo anno, anche di produzioni provenienti dall’estero, che trattano il tema della salute mentale, in modo esplicito o simbolico, con risultati validi e originali, spaziando in vari generi dal documentario alla commedia, dall’animazione al thriller.

Tra i protagonisti del festival anche l’attore Fabrizio Bentivoglio a cui è stato assegnato un riconoscimento come regista e sceneggiatore. Continue reading “Cinema, Lo Spiraglio omaggia Bentivoglio”

Lithium 48, lo sguardo di Selene Luise

di Selene Luise – Tutti hanno dei crucci con cui fare i conti, nel corso della vita. Anche io ne ho uno che mi porto dietro dall’infanzia: quello di non riuscire a capire il mondo. Ho sempre avuto la sensazione che questo pazzo mondo in cui viviamo, che negli ultimi anni ha aumentato sempre di più la velocità dei suoi ingranaggi, parlasse un linguaggio a me sconosciuto che, per qualche misterioso motivo, tutti sembravano comprendere, tranne me. Ho cercato la soluzione ai suoi enigmi nei miei studi, nelle mie letture e, da ultimo, nei miei scritti. E le ho trovate. Ne ho appreso i meccanismi come quando si impara ad usare un computer nuovo, o a guidare una macchina. Tuttavia il senso di smarrimento non è mai sparito del tutto.

Lo stesso smarrimento che ho visto in Simone, il protagonista del libro che mi accingo a recensire. Simone è un giovane musicista e blogger che, per lavoro, si trasferisce a Parigi ed è convinto di essere inseguito dalle telecamere. Il suo turbamento arriva a tal punto da condurlo a essere rinchiuso in una stanza completamente bianca, in un posto che di bianco ha persino il nome. Un bianco accecante, fatto per annientare i sensi. Assordante nonostante il fatto che sia un colore anziché un suono. E’ il più subdolo dei colori, il bianco, perché si presta alle più contraddittorie interpretazioni. Se da un lato può rappresentare la purezza, dall’altro può anche voler dire smarrimento, ansia. Qualcuno ha detto che potrebbe essere il colore del nulla.

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Ossessivamente in scena all’Aquila

Sul palco di Spazio Rimediato, in scena “Ossessivamente”, con Alberto Santucci e Barbara Bologna, musiche di Fabio Iuliano e degli Yawp, regia di Eugenio Incarnati. Lo spettacolo, nato da un’idea di Barbara Bologna, è liberamente tratto dai libri “Lithium 48” (Aurora edizioni) di Fabio Iuliano e “Diario di una mente bipolare” (Pluriversum) di Tiziana Iemmolo. Continue reading “Ossessivamente in scena all’Aquila”

Parigi tra rock e follia, appuntamento a Pescara

Doppio appuntamento per “Lithium 48″ (Aurora edizioni), un thriller fanta-psicologico a firma di Fabio Iuliano. Dopo le tappe dello scorso anno, in varie librerie del centro Italia, il volume verrà presentato per la prima volta a Pescara, nella libreria LaFeltrinelli. Un incontro, in programma venerdì 1 marzo alle 18, con la partecipazione della giornalista Ylenia Gifuni dell’attrice Barbara Bologna. 

Proprio quest’ultima, sabato 9 marzo a L’Aquila, sarà la protagonista, insieme con  Alberto Santucci, di “Ossessivamente “, un libero adattamento proprio da “Lithium 48” e da “Diario di una mente bipolare”(Pluriversum)  di  Tiziana Iemmolo. Lo spettacolo, nato da un’idea della stessa Barbara Bologna, con la regia  di Eugenio Incarnati e musica live dello stesso Fabio Iuliano, si terrà alle ore 21 a Spazio Rimediato, il teatro off in via Fontesecco, alle porte del centro storico.

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Lo Spiraglio, la rassegna al MAXXI

Torna da Roma, dal 5 al 7 aprile 2019, al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, lo Spiraglio FilmFestival della salute mentale. Giunto alla sua 9a edizione, è nato con l’idea di aprire, grazie al cinema, uno spiraglio sulla mente e di permettere uno sguardo reciproco, fra pubblico, autori, e persone coinvolte in un percorso di cura o di cambiamento, confermando anche quest’anno l’obiettivo di avvicinare più persone possibili alla tematica e di permettere a chi produce audiovisivi, dedicati o ispirati all’argomento, di mettere in evidenza risorse creative e qualità del prodotto.

Sylvia Plath, le parole e il disturbo bipolare

Tu stai alla lavagna, papà,
nella foto che ho di te,
biforcuto nel mento anziché nel piede,
ma diavolo sempre,
sempre un uomo nero che
con un morso il cuore mi fende.
Avevo dieci anni che seppellirono te
A venti cercai di morire
E tornare, tornare a te.
Anche le ossa mi potevano servire.

Questa poesia è un’opera di Sylvia Plath, nata negli Stati Uniti nel 1932 e morta suicida a Londra nel 1963.

La scrittrice, oltre ad aver perso precocemente il padre, per un diabete non curato ed aver esperito un dolore lancinante che traspare in questi versi, ha da sempre avuto un rapporto con quest’ultimo del tutto disfunzionale.

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Malattia mentale, i numeri dell’emergenza

La malattia mentale, in Italia, non è più “chiusa nei manicomi” da 40 anni, da quando con la legge Basaglia le porte degli ospedali psichiatrici furono aperte e la cura del disagio psichico cercò nuove strade. Strade che però, ancora oggi, non hanno trovato una direzione che permetta di lavorare non solo sulla malattia ma anche e soprattutto sulla prevenzione.

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